
Schiume sintetiche gialle spiaggiate, la Cgil di Livorno con Legambiente: «Chi ha creato il danno paghi»
Apprendiamo con preoccupazione l'allarme di Legambiente per la presenza di schiume gialle sul litorale tirrenico, dovute, pare, alla paraffina utilizzata per la pulizia delle stive delle navi.
Come dare torto a Legambiente? Come sempre da noi sostenuto chi ha creato il danno, paghi! Un pensiero tanto semplice che si trasforma invece in iter infiniti e troppo spesso inutili o tardivi oltre che in un costo per la collettività. Un iter ormai rituale quando si parla di ambiente e responsabilità.
Chi fa utilizzo di quelle sostanze nelle zone colpite? Un'indagine è d'obbligo. L'individuazione dei responsabili, in un'epoca in cui le telecamere sono un occhio invisibile che vede ogni cosa, pare un obiettivo irraggiungibile.
Il problema non è solamente il disturbo ai bagnanti e al turismo ma anche un dramma per le specie che popolano le zone interessate.
La questione, una volta che l'Arpat ha verificato che i materiali non sono pericolosi per la salute, viene collocata in braccio ai sindaci, quindi a tutti noi, che siamo chiamate raccogliere e smaltire il materiale.
Può questo trasformarsi in aumento di lavoro per gli operatori ecologici? Oppure, forse, potrebbe essere risolto anche con l'utilizzo dei molti lavoratori in astensione forzata dal lavoro o utilizzando gli ospiti dei centri immigrati, tutti ovviamente compensati adeguatamente.
Come mai tanti ostacoli per soluzioni che sono sotto gli occhi di tutti? Ci aspettiamo risposte adeguate e comprensibili, interventi corretti e responsabili da parte delle autorità preposte.
di Patrizia Villa responsabile ambiente segreteria Cgil Livorno





