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Duro intervento del Cigno regionale sulla procedura di designazione

Apuane, Legambiente denuncia «opacità e sotterfugi» sulla presidenza del Parco regionale

«Si è chiusa l’era Putamorsi ma si apre ora una fase incerta, che non sembra promettere niente di buono. Vogliamo sperare nella coerenza e nel buonsenso del Presidente Rossi»
 |  Natura e biodiversità

Apprendiamo da diverse testate giornalistiche che ormai la partita sulla Presidenza del Parco delle Apuane sarebbe chiusa. L’Arch. Davini dunque, già Sindaco di Minucciano, dovrebbe a giorni diventare il nuovo Presidente del Parco.

Non vogliamo crederci. Tutta la procedura di designazione, comprese le due successive riunioni della Comunità del Parco – necessarie per comporre le diatribe acerrime tra gli enti locali del territorio – è stata segnata da opacità e da sotterfugi. Più o meno velati. E anche l’epilogo non è stato da meno. Invece che arrivare dal Presidente Rossi, come prevedrebbe esplicitamente l’art. 20 della LR 30/2015, la notizia è arrivata con le fanfare dalla Seconda Commissione Consiliare presieduta dal lucchese Baccelli. Ancor prima dell’ufficialità della nomina.

La discontinuità col passato sarebbe dunque negata. Certo, si è chiusa l’era Putamorsi, ma si apre ora una fase incerta, che non sembra promettere niente di buono. E comunque, niente di sostanzialmente diverso dal passato.

Vogliamo confidare negli ultimi esigui spazi di agibilità democratica e sperare nella coerenza e nel buonsenso del Presidente Rossi. In una sua decisione netta, che tuteli gli interessi del Parco, gli obiettivi di qualità previsti per le Apuane dal “suo” stesso Piano Paesaggistico Regionale, e quei requisiti minimi di sicurezza e legalità sull’intero distretto del marmo.

di Legambiente Toscana

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.