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E’ morto il falco pescatore Agrippa che era stato abbattuto da un bracconiere in Umbria

Sammuri: «Trovare e punire adeguatamente il colpevole»
 |  Natura e biodiversità

Agrippa, il falco pescatore (Pandion haliaetus) abbattuto da un bracconiere il 21 gennaio nella valle del  Tevere vicino a Todi, in Umbria, è morto. Ne ha dato notizia su Facebook il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri che spiega: «Non ha resistito all’intervento, sembra che oltre alla brutta frattura avesse altri traumi, ma per questo attendiamo il referto del veterinario».

Il rapace era nato nella riserva naturale della Diaccia Botrona in Maremma nel maggio 2017,  grazie a un progetto di reintroduzione di questa specie  e Sammuri posta anche una sua foto (che pubblichiamo) con un magnifico esemplare di falco pescatore e aggiunge: «Ho realizzato che nella foto che ho sul profilo tengo tra le mani proprio Agrippa, per questo la ripropongo più grande. So che i carabinieri forestali stanno facendo di tutto per trovare il colpevole e noi stiamo dando tutto il supporto che la tecnologia e la conoscenza della specie ci consente. Trovarlo e punirlo adeguatamente non farà resuscitare Agrippa, ma servirà da esempio e forse salverà altri falchi pescatori. So che l’elevata mortalità nel primo anno di vita dei rapaci è un fattore anche in condizioni naturali, ma così no, non si può accettare».

Redazione Greenreport

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