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Si tratta di Piero Genovesi e Carlo Rondinini, biologi

Ecco i due ricercatori italiani più citati al mondo nelle pubblicazioni scientifiche ambientali

Ad annunciarlo è stato il prestigioso elenco di Clarivate Analytics 2018, che ogni anno riporta i nomi dei circa 6000 scienziati considerati più influenti al mondo
 |  Natura e biodiversità

Nonostante le sempre troppo scarse risorse desinate nel nostro Paese alla ricerca scientifica, la qualità e produttività dei ricercatori italiani è un vanto riconosciuto a livello internazionale, di cui Piero Genovesi e Carlo Rondinini sono “nuovi” alfieri: a loro è infatti andato il riconoscimento – a pari merito – di ricercatori italiani più citati al mondo nelle pubblicazioni scientifiche ambientali.

Come spiega il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) ad annunciarlo è stato il prestigioso elenco di Clarivate Analytics 2018, che ogni anno riporta i nomi dei circa 6000 scienziati considerati più influenti al mondo; l’elenco di Clarivate Analytics si articola in 21 sezioni scientifiche, e si basa sul numero di citazioni ottenute dai ricercatori per gli articoli pubblicati negli ultimi dieci anni. Nell'elenco Clarivate ci sono 185 ricercatori attivi su ecologia e ambiente: Genovesi e Rondinini sono gli unici italiani.

Piero Genovesi, laureato in scienze naturali e con un dottorato in biologia evoluzionistica, è uno zoologo ed esperto di conservazione delle specie animali: oggi lavora come primo tecnologo e responsabile dell’area gestione e conservazione della fauna di Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, oltre a ricoprire numerosi incarichi a livello internazionale.

Carlo Rondinini è invece ricercatore in Zoologia presso il dipartimento di Biologia e biotecnologie dell'Università di Roma “La Sapienza”; attualmente coordina il programma di ricerca Global mammal assessment, che valuta il rischio di estinzione di tutti i mammiferi marini e terrestri per la Iucn Red List of Threatened Species.

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.