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Ultime news da "Natura e biodiversità"

16 Ago, 2017
Nell’estremo Appennino italiano, dopo decenni d’incertezza arriva la conferma della nidificazione della passera scopaiola (Prunella modularis). Le prime notizie storiche risalgono al 1899, Armando Lucifero la segnalava di passo poco frequente ma non nidificante. Agli inizi degli anni ’90, saranno riportate delle segnalazioni, da verificare, per l’Irpinia (Campania) e per la Sila (Calabria). Nessuna notizia certa di nidificazione quindi, tanto meno segnalazioni recenti in tal senso per l'Appennino calabro. Nel comune di San Giovanni in Fiore (Cosenza), sulla Sila esposta a Oriente, all’interno…

16 Ago, 2017
Grande soddisfazione di scienziati e volontari
Sulla spiaggia di Marina di Campo Il miracolo si è ripetuto nelle notti del 14 e 15 agosto: dal nido realizzato il 20 giugno da un grosso esemplare di  tartaruga marina Caretta caretta  sono uscite altre  tartarughine, portando il totale a 93, la più grande deposizione conosciuta nel Tirreno settentrionale e le uova depositate sono sicuramente più di 100, visto che nei nidi di questi rettili marini c’è un 10% di fallimento nella schiusa delle uova. Ormai, i volontari organizzati da  Legambiente Arcipelago Toscano,  i biologi e gli esperti arrivati grazie all’Osservatorio della biodiversità de…

16 Ago, 2017
Volontariato e dibattiti sui problemi delle isole delle Aree Marine protette che non ci sono
I volontari del sesto campo di volontariato di Vele Spiegate hanno  lasciato l’Elba e le isole a nord dell’Arcipelago Toscano per far rotta verso sud   e raggiungere le Formiche di Grosseto:  21 miglia di navigazione sotto il sole cocente tra creme solari e avvistamento di "marine litter". «L’Atterraggio sulla Grande Formica è avvenuto a mezzogiorno – spiega Luca Agujari di Diversamente Marinai  - per quello che credevamo sarebbe stato un breve intervento di pulizia del territorio, di isolotti selvaggi che appaiono dal mare come un miraggio. Ma dopo i primi passi ci siamo resi subito conto ch…

14 Ago, 2017
Un piccolo gesto per salvare il mare e arginare un problema globale come il marine litter
Qual è la distanza tra il nostro wc e il mare? La risposta di Legambiente è sconsolante: «Molto più che breve di quello che si immagina. Il 10% dei rifiuti presenti sulle spiagge italiane proviene, infatti, dagli scarichi dei nostri bagni. Rifiuti buttati nel wc che raggiungono il mare, anche a causa di sistemi di depurazione inefficienti, minacciando la fauna marina. Il 9% di questi rifiuti spiaggiati è costituito da bastoncini per la pulizia delle orecchie che vengono buttati nei Wc. Sulle nostre spiagge c’è di tutto: blister, tamponi e assorbenti, medicazioni, deodoranti per wc, contenitor…

14 Ago, 2017
Legambiente scrive al Sindaco e al Presidente del Parco Nazionale
Dopo che i Carabinieri  Forestali avevano sequestrato la nuova “autostrada” Galenzana - Formicaio  aperta sul confine del Parco Nazionale dell’Arcipelago toscano e di una Zona speciale di conservazione e Zona di protezione speciale dell’Unione europea, sembrava che le smanie privatizzatorie dei proprietari dell’agriturismo di Galenzana fossero cessate. Invece qualcuno, probabilmente i soliti noti, ha aspettato agosto - forse contando sul fatto che Legambiente fosse distratta dalla nascita delle tartarughine di mare sulla spiaggia di Marina di Campo -  per piazzare un colpo da maestro che semb…

14 Ago, 2017
I dati di Legambiente con la mappatura delle aree colpite dalle fiamme
L'emergenza incendi non conosce tregua e confini  non risparmiano neanche le aree di grande valore naturalistico, come i Parchi e i siti di Rete Natura 2000. «Non solo il Vesuvio, ma anche tante altre aree protette, nazionali e regionali, sono sotto la morsa degli incendi: dal Cilento e Vallo di Diano, al Gargano, dall'Alta Murgia alla Majella, dalla Sila al Pollino al Gran Sasso passando per la Riserva dello Zingaro in Sicilia – dicono a Legambiente - sono troppe le aree di pregio del centro-sud finite in balia di ecocriminali e piromani». Secondo il Cigno Verdee, che ha analizzato e confron…

14 Ago, 2017
Le chiglie delle barche che si spostano da una marina turistica all’altra sono spesso incrostate di organismi che riescono così a compiere lunghi tragitti (giungendo da Nord America, Giappone, Galapagos) e a sostituirsi alle specie locali
L’invasione di specie marine esotiche (o "aliene"), oggi riconosciuto come uno dei più potenti meccanismi di alterazione delle comunità e degli ecosistemi marini, è un problema in continuo aumento in Mediterraneo. Le nostre coste proliferano di alghe e animali provenienti da oceani lontani e immessi nei nostri mari dalle acque di zavorra delle navi, dagli acquari privati o dagli impianti di acquacoltura che hanno importato molluschi asiatici destinati all’allevamento e al consumo. Il Canale di Suez, recentemente ampliato per permettere un più veloce passaggio delle navi, sta favorendo l’ingre…

14 Ago, 2017
Legambiente: «Danni inestimabili all’ecosistema, e ogni ettaro di bosco distrutto dal fuoco costa alla collettività circa 20mila euro»
Sono bastati poco più di tre mesi, dall’inizio di maggio ai primi giorni d’agosto, perché gli incendi scoppiati in Toscana divorassero 1.686 ettari di superfici boschive: si tratta di cinque volte la superficie totale bruciata nell’intero 2016. «Numeri drammatici – come ha spiegato Angelo Gentili presentando a Festambiente i dati elaborati da Legambiente e raccolti dalla Commissione europea nell’ambito del progetto Copernico – con inestimabili danni agli ecosistemi colpiti ed effetti sulla già precaria tenuta idrogeologica del territorio e sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici. A cu…